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BIENNALE DELLA CARTA A LUCCA

 

di Antonio Rossetti

foto del loggiato di Palazzo Pretorio di Lucca con la statua del civitali ed una figura costruita in cartone

 

L'esposizione di opere d'arte, sia nelle piazze sia in luoghi coperti è un passo in avanti rilevante per rendere evidente il legame di Lucca, non solo la città capoluogo, ma l'intera provincia, con un settore che è fondamentale per lo sviluppo, l'economia e l'occupazione.

 

Mi pare che si possa dire che Lucca, oltre alle manifestazioni ed eventi e ancora di più per  i monumenti e le sue caratteristiche  di città unica, si possa  rappresentare con questo importante settore dell'industria, saldamente radicato a Lucca.

Un ramo importante che si sta ampliando nel mondo e che vede crescere  la diffusione di stabilimenti in altri Paesi.

Lucca e il suo territorio, è stata  considerata  “quasi sicura” sul piano produttivo, economico e occupazionale per la presenza di imprese  in più ramo dell'industria: alimentare, meccanica, cantieristica, marmo, metallurgia, calzature, tessile, carta, questa  condizioni  era considerata una garanzia rispetto a territori con mono produzioni (vedi Prato) .  I cambiamenti degli ultimi venti anni  hanno modificato  questa caratteristica nel senso che sono meno rilevanti ed in molti casi  subordinati alle  caratteristiche societarie, complessi industriali un tempo  prestigiosi.

La ex Cantoni per il tessile, La ex  Bertolli per l'olio, l'ex Imeg nel marmo, l' ex ( Smi) LMI a Fornaci di Barga, oggi Kme,  avevano la “testa” altrove e nel momento delle ristrutturazioni  Lucca ha pagato  l'effetto delle riduzioni di attività a favore delle altre realtà territoriali considerate più vantaggiose.

Per il settore della carta e cartone, ad oggi, le condizioni sono sostanzialmente diverse.

I gruppi che hanno la testa e il cuore a Lucca, come ha sottolineato di recente un importante industriale del settore, e questo determina un significativo ruolo in Italia e nel mondo.

Tornando alla manifestazione della Biennale d'arte, Cartasia Lucca , auguro agli organizzatori un successo tale da  far crescere la convinzione che Lucca possa trovare  un luogo permanente per esporre  opere prodotti e al tempo stesso  offrire spazi per  le varie attività, insieme alle esposizioni, per  la crescita sul piano internazionale.

Spazi per la formazione,  gli incontri, per la valorizzazione e per l'innovazione, un luogo vivo che  consenta di  mettere in evidenza il ruolo della imprenditoria lucchese in Italia e nel mondo.

So bene che  l'idea deve  fare i conti con le risorse per la creazione e gestione di tali spazi, non avendo io ne ruoli e ne competenze  specifiche per andare oltre mi limito a fare una considerazione.

Il settore più importante per l'economia e l'occupazione, nel nostro territorio, può trascurare la sua valorizzazione insieme alla sua realtà territoriale?

La risposta la possono dare solo i diretti interessati e le istituzioni, proponendo  e costruendo un progetto comprensivo  delle soluzioni economiche che  per la realizzazione e gestione delle diverse attività. 

 

Lucca, 6 agosto 2018

 

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